Spazio al desiderio. La risorsa decisiva per un futuro di sostenibilità e giustizia sociale (Egea Editore)
Presentazione libro di Paolo Venturi e Flaviano Zandonai
La spinta all’innovazione e al progresso è oggi al centro di due diverse tensioni. Da una parte limiti sempre più evidenti ci interrogano sulla sopravvivenza stessa della specie umana e del pianeta; dall’altra le opportunità derivanti da modelli alternativi di governo dell’innovazione e della crescita restano prigioniere del dilemma tra crescita all’interno di nicchie che scalano a livello di sistema e capacità di influenzare i sistemi dominanti introducendo mutamenti profondi e non semplici modifiche incrementali che mantengono lo status quo. In mezzo, l’innovazione sociale ha cercato di operare elaborando sul fronte istituzionale nuovi modelli di organizzazione e di governance e dotandosi di strumenti e infrastrutture gestionali con cui accelerare i progetti di aggregazione sociale che danno consistenza alle istituzioni di nuova generazione: è nato così quel «terzo pilastro» (la comunità) che però oggi richiede una nuova fase di mobilitazione per sollecitare e rafforzare soluzioni nuove. Per attivare questo sovvertimento generativo non mancano strumenti, risorse, competenze, infrastrutture o metriche: la risorsa da mobilitare è piuttosto il desiderio. Una risorsa da maneggiare con cura, perché rappresenta.